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I parlamentari vogliono un rimborso per ricongiungersi con la famiglia

Luglio 31, 2007

La storia di Cosimo Mele ha scosso le coscienze dei politici. Molti non hanno condannato il gesto: d’altronde, era sposato. Alcuni suoi colleghi, anzi, lo hanno capito. Stare lontani dalle proprie famiglie non è mica cosa facile. E così a qualcuno è venuta in mente un’idea geniale: dopo i vari privilegi di cui godono, […]

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Buone vacanze

Luglio 31, 2007

Cari amici, anche per me è arrivato il tempo di un periodo di riposo.
Andrò al mare, a godermi un po’ di relax per ricaricare le pile in attesa di riaffrontare un altro anno di impegni che inizieranno già alla fine di agosto.
Fra questi ci sarà…

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Pierferdinano Casini e Azzurra Caltagirone sposi in autunno

Luglio 31, 2007

Nozze politiche in viste. Il prossimo autunno, infatti, si giureranno amore eterno Pierferdinando Casini e Azzurra Caltagirone. I due si conoscono già da qualche tempo e hanno anche una bambina, Caterina. Il leader dell’Udc, lo ricordiamo, era già sposato in prime nozze con Roberta Lubich, dalla quale aveva poi divorziato. A dare il lieto […]

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E che c’azzecca?

Luglio 30, 2007

Antonio Di Pietro, dopo Giacinto Pannella detto Marco, si candida a segretario del Partito Democratico. Risponde Veltroni: «Se si sta in un partito non si può stare anche in un altro». Continuo a chiedermi perchè Pannella, e adesso Di Pietro, non abbiano esternato precedentemente le loro simpatie per il progetto del PD. Di certo, queste due candidature rompono le uova nel paniere a DS e DL, i quali non si aspettavano certo l’entrata in campo di radicali e dipietristi nel progetto Democratico.
Obiettivamente, il candidato vincitore, si trova oggi con outsider molto più insidiosi e pericolosi (politicamente parlando) delle controfigure che popoleranno l’elezione di metà ottobre…
Update: Di Pietro e Pannella trombati, non si vogliono candidati che disturbino il manovratore. E dire che Di Pietro si è speso pure per il referendum che, obiettivamente, penalizza l’IdV, proprio in nome della necessità di semplificare la politica. Dichiarazione di Di Pietro: «Il Pd ha perso un’ottima occasione per potersi qualificare tale. Un partito, per potersi definire davvero democratico deve essere aperto e pluralista altrimenti semplicemente non è. n furbo espediente per non avere tra i piedi un concorrente vero e reale, un candidato che avrebbe rotto le uova nel paniere, che avrebbe potuto rimettere in discussione gli equilibri precostituiti. Con il tempo e a mente serena bisognerà riflettere sulle reali motivazioni di questo diniego (che, in realtà, sono molto gravi e per certi versi inconfessabili) e trarne le inevitabili conseguenze, anche sulla opportunità di restare o meno in una coalizione che di fatto ci respinge!» Dice Pannella: «Il problema, più che tecnico, è tutto politico. Questa decisione dimostra che si tratta della mera fusione di due oligarchie. Noi useremo le possibilità di ricorso, sperando che le nostre ragioni, che poi dovrebbero essere le loro, facciano breccia.»
In ogni caso, per un partito che si vuole proporre come una novità, come movimento aperto alla società civile e ad altre forze politiche, perdippiù presentato come "I Democratici", delle esclusioni stabilite da un comitato ristrettissimo di sette persone è un pessimo inizio.
(Emile)

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Ingmar Bergman

Luglio 30, 2007

«Il regista svedese Ingmar Bergman è morto. Lo ha ha annunciato l’agenzia svedese TT citando la figlia del cineasta Eva.» Onore all’artista, ma qualcuno avrà mai il coraggio di dire che, spesso i film del Maestro erano dei mattoni indigeribili? come, peraltro, gli ultimi film di Federico Fellini tra i quali "La voce della Luna" di cui ancora mi adombra il ricordo, del quale film persino la Rai pur figurando tra i prodottori della pellicola scrive: «La pellicola è ispirata al romanzo Poema dei lunatici di Ermanno Cavazzoni che cura anche la sceneggiatura. Ne risulta un film bizzarro e tipicamente felliniano, (eufemismo per non dire esplicitamente e fantozzianamente: una boiata pazzasca!) che strizza l’occhio alla poesia.» La mia dolce consorte, ha ancora lo stesso doloroso ricordo de "Il posto delle fragole" visto allorchè era adolescente. Stessa cosa dicasi di Pier Paolo Pasolini, di cui ho ancora il pessimo ricordo de "Uccellacci e uccellini". Chiedo, ma perchè di taluni pare non si possa che parlarne bene? che medico, quale terapia di collettiva ce lo ha ordinato? perchè estasiarsi di fronte ad una pellicola che genera lo sbadiglio nella stragrande maggioranza degli individui che la guardano?
(Emile)

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Cosimo Mele dell’Udc: dimissioni per festino hard con prostituta

Luglio 30, 2007

Cosimo Mele ha voluto confessare, per evitare speculazioni sul suo partito. L’esponente dell’Udc ha, infatti, confessato di essere il protagonista di un serata hard, nel quale si vede il politico insieme ad una prostituta durante un festino in una suite dell’Hotel Flora a Roma. La vicenda era esplosa perchè la donna era poi finita […]

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Coppia gay colta in “fallo” all’ombra del Colosseo

Luglio 28, 2007

Galeotta fu la fellatio e chi la fece. E si, perché, invero, di ciò si è trattato, altro che effusioni appassionate. Ma veniamo all’antefatto. Roma, notte a cavallo tra giovedì e venerdì scorso. E’ circa l’una e mezza. Un fascio di luce del faro di una gazzella sorprende due giovani gay leccesi, uno dei quali […]

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Candi[di]dati…

Luglio 27, 2007

Ecco cosa si poteva leggere in una pagina web dedicata ai candidati delle primarie dell’Unione del 16 ottobre 2005. In realtà come avrete modo di constatare i nomi dei candidati sono stati lievemente modificati, ma allora gravava il terribile sospetto che un Prodi avrebbe vinto:
Alle Primarie dell’Unione potrai scegliere, tra sette candidati, colui che guiderà la coalizione del centrosinistra alle elezioni politiche del 2006.

Fausto PRODI-BERTINOTTI (futuro presidente della Camera)
Nasce il 22 marzo 1940 a Sesto San Giovanni (MI). All’età di ventiquattro anni entra nella Cgil, della quale diverrà - dopo l’esperienza come segretario della ‘Federazione italiana degli operai tessili’ - segretario regionale della sezione piemontese. I 35 giorni di occupazione della fabbrica di Mirafiori (1980) e l’elezione nella segreteria generale anticipano l’ingresso nel Partito della Rifondazione Comunista. Il 23 gennaio del 1994 viene eletto segretario nazionale del partito, incarico che verrà confermato nei successivi congressi. 

Antonio PRODI-DI PIETRO (futuro ministro delle infrastrutture)
Nasce il 2 ottobre 1950 a Montenero di Bisaccia (CB). Dopo il diploma si trasferisce in Germania (Bomenkirch), dove paga gli studi in Legge lavorando la mattina in una catena di montaggio ed il pomeriggio in una segheria. Tornato in Italia, nel 1979 arriva la laurea in Giurisprudenza; poi l’impegno in Polizia prima della svolta come Sostituto Procuratore. Sarà Antonio Di Pietro l’uomo simbolo della stagione di "Tangentopoli". Forte del consenso popolare, scende in politica non senza difficoltà ed il 21 marzo 1998  fonda il movimento "L’Italia dei valori". 

Ivan PRODI-SCALFAROTTO (futuro signor nessuno)
Nasce il 16 agosto 1965 a Pescara. Laureato con lode in Legge all’Università di Napoli arriva l’incarico, dopo una breve esperienza politica nelle fila dei Verdi, alla Banca Commerciale Italiana. Nel 1995 l’esperienza all’Ambroveneto e tre anni più tardi diviene Direttore Risorse Umane per l’Italia della Citibank, prima di trasferirsi a Londra (2002) come capo delle risorse umane della divisione "Capital Markets" di Citigroup. Nel frattempo, l’impegno civile: nel 2001 fonda il movimento "Adottiamo la Costituzione" e poco più tardi nascerà il primo circolo all’estero di "Libertà e Giustizia". 

Simona PRODI-PANZINO “senza volto” (fu…)
Nasco a Catanzaro 34 anni fa, mio padre operaio delle ferrovie e mia madre che si occupava della casa e della famiglia, mi hanno insegnato da che parte stare.
Nasco una seconda volta a Genova nel luglio 2001 e mi sento figlia di quell’esercito di sognatori, mi puoi trovare in un call center, in un carcere, in un cpt, in un cantiere dove lavoro a nero, in un palazzo occupato, per le strade dove mi prostituisco, fermo davanti a un treno che trasporta armi e truppe in Iraq, sorvegliato da una telecamera, recluso per pochi grammi di erba, discriminato e senza permesso di soggiorno, limitato nei diritti perché omosessuale, contaminato dalle centrali nucleari e da quelle a carbone, ricattato da una discarica. Le mie mille biografie sono il mio volto! 

Alfonso PRODI-PECORARO SCANIO (futuro ministro dell’ambiente)
Nasce il 13 marzo 1959 a Salerno. Il suo impegno civile e politico è intenso: consigliere comunale a Salerno, consigliere regionale in Campania e consigliere comunale a Napoli. Poi le battaglie civili: la caccia, il nucleare e, ancora, le garanzie per i detenuti, la lotta alla malavita organizzata e alla corruzione (in qualità di Membro della Commissione Giustizia della Camera), le indagini sul patrimonio forestale e sulla pesca (da Presidente della Commissione Agricoltura). Nel 2000 arriva lo storico incarico come ministro delle Politiche agricole e forestali, il primo Ministro "Verde" al mondo ad occupare il dicastero. 

Romano PRODI-PRODI (candidato vincitore delle primarie)
Nasce il 9 agosto 1939 a Scandiano, in provincia di Reggio Emilia. Dopo la laurea, si specializza alla prestigiosa London School of Economics. Nel 1978 arriva la nomina a Ministro dell’Industria nel governo Andreotti, poi la presidenza dell’Iri (carica che manterrà dal 1982 al 1989 e dal 1993 al ‘94, anno in cui lascerà il suo incarico dopo la vittoria elettorale di Silvio Berlusconi). Qui inizia la carriera politica di Romano Prodi, che nell’aprile del 1996 sarà nominato Presidente del Consiglio. La crisi del Governo dell’ottobre ‘98 precederà l’incarico a presidente della Commissione europea. 

Clemente PRODI-MASTELLA (futuro ministro della giustizia)
Nasce il 5 febbraio 1947 a San Giovanni di Ceppaloni, in provincia di Benevento. Dirigente nazionale dell’Azione Cattolica ed iscritto alla Democrazia Cristiana, viene eletto alla Camera nel giugno del 1976 non prima dell’esperienza nella sede Rai di Napoli. Sei anni più tardi diviene Capo ufficio stampa della DC e fino al 1992 sarà membro di varie Commissioni. Seguiranno la scissione della Democrazia Cristiana e la fondazione, nel 1994, del CCD con il quale divenne Ministro del lavoro nel governo Berlusconi. Ad oggi è segretario nazionale dell’UDeuR.
Come si vede, a parte Scalfarotto e la donna senza volto tutti, ma proprio tutti hanno avuto una bella ricompensa per l’ottima recita de Primarie a Casa Prodiello. Trombati e dimanticati gli unici due che davano una certa parvenza di reale democrazia a tutto l’ambaradan. Ecco ad oggi i candidati alla segreteria del PD, il precedente è di cattivo presagio per Adinolfi (già tacciato di velleitarismo da Valterè in persona!) e Gavazzoli Schettini il quale, onestamente, ha già ammesso che la sua è una candidatura puramente decorativa:

Walter Wealthroni VELTRONI: incoronato candidato vincitore e candidato del dire a Torino.

  
 
 

                    Rosi VELTRONI-BINDI: candidata di stimolo al candidato vincitore e candidata della lettera: «Il Comitato dei 45 ha approvato un regolamento elettorale che favorisce chi può contare su una forte organizzazione. Ds e Margherita, attraverso i loro più autorevoli esponenti, hanno già dichiarato di appoggiare la candidatura di Walter Veltroni Nonostante questi limiti sono convinta che in tantissimi, donne e uomini e soprattutto giovani e giovanissimi, che già si sentono democratici pur non militando nei partiti esistenti o sentendosi estranei ai loro apparati organizzativi, si aspettano e vogliono essere protagonisti di questa nuova stagione.»

Mario VELLEITARIO-ADINOLFI: candidato di tendenza e del baciare «Mi candido da outsider alle primarie del 14 ottobre 2007. Da outsider vero: non sono né ministro, né sindaco, né senatore, né sottosegretario. Non posso contare sui denari del finanziamento pubblico alla politica, né sul potere derivante da posizioni di rilievo. Mi metto nudo davanti alla carroarmato, perché l’ho già visto fare ai miei coetanei che combattevano per la democrazia in un paese che democrazia non ne ha.»

Furio POTTER-COLOMBO: candidato di rottura e candidato del testamento «Entri nella botola, poi apri una porta segreta, poi affronti un gigante… le regole per i candidati segretari del Partito democratico sembrano le prove che deve affrontare Harry Potter Sono regole stravaganti non so quanto si possano definire democratiche».

 
 

Enrico RECONQUISTALIBERTAD-LETTA: candidato del fare contrapposto al candidato del dire… (il mio candidato se votassi a sinistra).
 
                    

Jacopo MERATESTIMONIANZA GAVAZZOLI SCHETTINI: candidato ombra: «Intendo avanzare la mia candidatura alla guida del Partito Democratico. Lo faccio nella piena coscienza che questa candidatura potrà ridursi ad una mera testimonianza Posso anticipare, come immaginabile dalla mia storia, che sento mia una sinistra liberale e rigorosa, con una forte connotazione europea e poco incline a subire l’iniziativa delle altre forze politiche»
  

 
Giacinto TROMBATO-PANNELLA detto Marco: candidato alla penitenza: «Ora si tratta di depositare le firme della mia candidatura che non può essere respinta con una decisione antidemocratica, antipolitica, stoltamente burocratica e di regime. Io non mollo». 
 
 

 
 
Si é ritirato dalla corsa Pierluigi DEMOCRATICO BERSANI, per non turbare gli animi degli elettori de morente DS: «Dopo avere riflettuto a fondo voglio dirti che non lo farò. Per come si sono svolte le cose, quello che avrebbe potuto essere un arricchimento del nostro percorso rischierebbe oggi di diventare un elemento di disorientamento di una parte importante del mondo a cui ci rivolgiamo».

(Emile)

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Excusatio non petita, accusatio manifesta

Luglio 26, 2007

Il quirinale si sente in dovere di diffondere una nota nel quale spiega: «La maggioranza politica non si configura come una maggioranza qualificata. E pertanto non e’ identificabile al Senato nella quota fissa di 158 voti, ma esclusivamente nella maggioranza dei senatori che partecipano alla votazione».
Ora, che bisogno vi era di sovrapporre al termine maggioranza il sostantivo politica, se questa si espleta nella maggioranza dei senatori che partecipano alla votazione, tout court? Il principio che ha Lei enunciato, signor Presidente, è il fondamentale della democrazia, poichè non può esservi maggioranza diversa da quella scaturita dell’implacabile legge dei numeri, nessuno mette in dubbio che la leggitimità del voto dei senatori a vita e che esso sia capace di determinare una maggioranza in Senato, quel che si mette in dubbio è che questo possa corrispondere ad una maggioranza politica, poichè il voto dei senatori, seppur leggittimo, non scaturisce dall’espressione del voto e l’espressione di una scelta politica dei cittadini, ma dall’insidacabile scelta di un singolo, seppur insignito del prestigioso incarico di presidente della Repubblica. E’ altresì evidente che l’implacabile maggioranza dei numeri può avere significati politici assolutamente divergenti. E’ qui che il dubbio nasce, allorchè un governo, questo sì sorretto da una scelta politica scaturita dal voto, si sorregge  quasi sistematicamente grazie al sostegno ed il voto di chi, la legittimazione popolare, non ha avuto. Persino Oscar Luigi Scalfaro aveva rilevato nel febbraio scorso che: «C’ è un problema politico se l’ esecutivo si regge sui nostri voti»   
Mi pare una nota buttata lì da chi, messo in un certo affanno dalla vicenda Forleo, dalle scaramucce tra Bertinotti e Fassino, dal continuo scricchiolìo di una maggioranza in continua fibrillazione interna cerca, con una nota di connotare l’attuale esecutivo di una forza che non ha più, semmai l’avesse avuta prima. Un esecutivo che, dopo la crisi di febbraio è stato mantenuto in vita grazie ad un dodecalogo non negoziabile a cui nessuno ha mai creduto, tranne lo stesso Presidente della Repubblica e alla promessa di una riforma elettorale che, visto il quadro attuale, non si vede come possa essere attuata da questo governo, ora che la raccolta di firme per il referendum ha superato abbondantemente la quota 500mila.
(Emile)

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Decalogo dell’Hostaria…

Luglio 25, 2007

La modifica costituzionale votata il 16 novembre 2005 concepita nell’estate del 2003 nella cascina di Lorenzago emendata in quattro passaggi parlamentari e non approvata dal referendum confermativo dell’anno successivo, prevedeva tra le altre cose: la riduzione dei deputati da 630 a 518 elementi; la trasformazione del senato in Senato federale della Repubblica, composto da 252 senatori contro i 315 attuali; abbassava l’eligibilità dei deputati da 25 a 21 anni; rafforzava il ruolo del presidente del consiglio; determinava campi di legislazione differenziata per Camera e Senato.
Scrive Peppino Calderisi: «Quella riforma aveva certamente una serie di limiti tecnici, ma la sua entrata in vigore non era immediata ma differita alla prossima legislatura. Pertanto, se fosse stata approvata e se fossero stati acquisiti gli obiettivi riformatori di fondo, vi sarebbe stato tutto il tempo per emendarla tecnicamente in modo bipartisan nel corso della presente legislatura, giungendo finalmente ad una riforma costituzionale condivisa, con la legittimazione reciproca degli schieramenti. E’ stata invece persa una grande occasione riformatrice, forse irripetibile per molti anni a venire. E’ infatti impensabile che l’Assemblea di Palazzo Madama eletta lo scorso anno, caratterizzata da equilibri politici così precari, possa accettare una trasformazione e riduzione dei propri poteri come quella contenuta nella riforma della CdL e nel decalogo veltroniano. Rispetto al quale, pertanto, c’è solo da chiedere: ma dove stava Veltroni il 25 giugno dell’anno scorso? (chissà perchè, ma vedo in tutto questo, un atteggiamento del tutto simile a quello adottato sul tema referendario: approvo ma non m’impegno, come ebbi già modo di dire, politica pilatesca dell’ipocrisia. NdEdLP) Perché non ha proposto allora il suo decalogo riconoscendo gli aspetti positivi della riforma della CdL?» 
Il centro-sinistra che cade oggi in deliquio davanti all’immagine dell’Oste della Nazione bollava la riforma con questi termini: «una dittatura del premier» «un testo che spacca il Paese» Ciampi (allora presidente della Repubblica) affermava: «Una riforma fuori dalle regole ecco perché voterò contro. La Carta è viva e attuale. E’ la mia Bibbia civile. Opporsi al nuovo testo non significa essere conservatori.» La CGIL così annunciava il suo no al referendum: «La Costituzione nata dalla Resistenza, i suoi princìpi fondanti,i suoi valori,la centralità che assegna al lavoro, tutto ciò rappresenta un patrimonio che la Cgil difende e difenderà.»
Ecco in breve i punti del decalogo veltroniano: 1) superamento del bicameralismo perfetto; 2) riduzione feroce del numero dei parlamentari; 3) riduzione della spesa pubblica; 4) dotazione di poteri robusti al premier; 5) rafforzamento delle garanzie bipolari; 6) maggiore sveltezza nell’approvazione delle leggi governative; 7) attuazione del federalismo fiscale; 8) esclusione dal Parlamento dei gruppi che non corrispondano alle liste elettorali sottoposte alla scelta del cittadino; 9) quote rosa del 50 per cento nelle liste del Pd e il 40 per cento nelle consultazioni nazionali; 10) Riconoscere il voto ai sedicenni per le elezioni amministrative.
Ora, a parte il fatto che di buone intenzioni son lastricate le vie dell’inferno, e ci meravigliamo nel constatare che Veltroni abbia, una volta di più spudoratamente ripreso temi cari al centro destra per farli suoi (come quello scottante della sicurezza) il che sarebbe il meno grave poichè in politica, come nella cucina, copiare non è veramente peccato (perlomeno se il piatto alla fine è gustoso e commestibile) ma suona parecchio poco sincero ed assomiglia ad un’esca per abindolare gli elettori moderati. Cosa ne pensano CGIL, Ciampi e compagnia quella cantante fatta di Pecorari, Giordani, Dileberti, Rizzi, ma anche di Mastelli e Di Pietri, di tutto questo? Magari, alle probabili (probabile si fa per dire, poichè questa è una certezza) proteste dei suoi compagni di strada e alleati di governo, l’Oste della Nazione dirà che lui, in fondo, non è mai stato comunista.
(Emile)

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Discriminazioni sessuali

Luglio 25, 2007

Egregio dr. Lubrano, tolga un dubbio anche a me che sono gay e per questo ho difficoltà sul lavoro: le risulta che la comunità europea si stia occupando finalmente della discriminazione dei sessi?

A me risulta che l’Ue parla di “uguaglianza di…

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Motorini e ganasce fiscali

Luglio 24, 2007

Dottor Lubrano, vivo a Napoli e mio figlio che ha 17 anni è stato multato perché guidava la moto senza casco. Ma il vigile non l’ha sequestrata come avveniva fino a ieri. E’ il solito andazzo alla napoletana o è cambiata la legge?

No, non è il…

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Milan in ritiro a Milanello. Silvio Berlusconi arriva in elicottero

Luglio 24, 2007

Dalla serie “ho voluto fare un ingresso sottotono”. Il Milan al gran completo si è appena radunato a Milanello, per il ritiro in previsione del prossimo campionato di Serie A stagione 2007/08. Tutti i giocatori sono arrivati nella sede storica della squadra milanese, passando a bordo delle loro automobili tra i tifosi in attesa […]

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Lectio Tremontiana

Luglio 23, 2007

Sul Foglio si poteva leggere, il 18 luglio scorso, una lezione sulla politica di Giulio Tremonti tenutasi a Padova il 14 luglio nella sede della Scuola giovanile estiva di FI. Il testo è molto lungo, per cui vi rimando al link di WRH che ha postato il testo integrale in quella che chiama la sua dépendance e, a suo tempo, era il blog principale su splinder. Riporto qui un passaggio imperdibile della lezione tremontiana, su Veltroni o meglio sul veltronismo:
«… [il] deficit politico, culturale, spirituale non può essere colmato dalla politica post-moderna. Non può essere colmato dal pensiero debole, dal populismo leggero, dal relativismo, dal sincretismo, dal veltronismo.

Il veltronismo si limita infatti a frullare, confondere ed infine a sublimare materiali eterogenei. Il veltronismo si prende tutto, usa tutto, diventa tutto. Nelson Mandela e Kennedy, Alcide De Gasperi ed i Procul Harum. Il veltronismo è la versione politica del “Truman show”. Lo show in cui tutto è falso.

Ciò che è vero nel veltronismo è solo una foresta di contraddizioni. Veltroni va solo un po’ più avanti, rispetto al “Truman Show”, perché alla tecnica scenica aggiunge una tecnica retorica. Identificando e combinando relativamente verità ed utilità.

Non è vero ciò che è vero. Non è falso ciò che è falso. E’ vero solo ciò che è utile per la propaganda. Un esempio: Veltroni attacca la democrazia che non decide. (salvo poi, appoggiare il referendum senza impegnarsi nel porre semplicemente una firma, come hanno fatto altri politici: Fini di AN, Parisi e Santagata ministri del governo e membri del constituendo Pd, vera forma d’ipocrisia politica. NdEdLP) La democrazia che non decide sui trafori o sulla spazzatura.

Bene. Ma è bravo solo a vedere gli effetti e non le cause dei fenomeni sociali che denuncia. Le cause del blocco e dello stallo politico sono infatti proprio nella democrazia dal basso, nella democrazia permanente, nella democrazia dei sindacati universali e dei comitati territoriali, in sintesi nella democrazia del ’68. Veltroni tratta tutto, ma non questo. Per una ragione molto semplice. Perché non può. Perché la matrice, la madre di questo tipo di democrazia, della democrazia in cui gli aggettivi ed i predicati cancellano il sostantivo (democrazia) è proprio la sinistra che lo ha espresso, che lo sostiene, che lui stesso dice di essere.

In Veltroni c’è una sola variante, rispetto alla sinistra di base. Ed è una variante leggermente degenerativa. La vecchia sinistra parlava di bisogni. La nuova supera questa frontiera, passando dai bisogni ai desideri. In questa nuova prospettiva politica, non è necessario garantire qualcosa, è sufficiente promettere tutto. Il veltronismo è il riformismo gratuito: il mio impegno è il vostro desiderio. Con il ’68 la sinistra ha “spogliato gli altari”. E, come si dice, se non credi più a niente, finisci per credere a qualsiasi cosa. […]»
Se avete un po’ di tempo leggetela attentamente, é a mio avviso un testo da non perdere. Ringraziamo WRH per essersi preso la briga di pubblicare il testo integrale sulla sua dépendance, permettendoci così di risparmiarci la fatica di farlo. Per completezza d’informazione sul veltronismo qui trovate l’articolo della Fondazione Magna Carta, intitolato «Salvarsi dal veltronismo»
(Emile)
 

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Pannellate…

Luglio 22, 2007

Pannella ha annunciato che sarebbe disposto a candidarsi per la segreteria del Pd, motivando così la sua scelta: «Non solo dall’opportunità, ma dalla necessità di proseguire nella strategia radicale di assicurare al nostro Paese un’alternativa pienamente liberale, pienamente laica, pienamente socialista e radicale».

Commento lapidario di Rosy Bindi, la quale gli da il benvenuto a Giacinto detto Marco  «come candidato minoritario». Dopo una serie di sconfitte di strategia politica, che avrebbero travolto chiunque, Giacinto detto Marco, dopo aver estromesso Daniele Capezzone dai vertici del partito, si vede costretto a sposare il progetto del Partito Democratico per non uscire con le ossa rotte dalla scena politica italiana.
Non faceva prima a schierare il partito Radicale a favore del PD e sposare subito il progetto sponsorizzato da DS e DL, invece di avventurarsi nel matrimonio con lo SDI di Boselli? Che senso e logica ha, questa sua nuova uscita, con quella Costituente Socialista organizzata da Sdi, Nuovo Psi, I Socialisti, Socialismo è libertà, Associazione per la Rosa nel Pugno che, a detta degli organizzatori «mette definitivamente fine alla diaspora socialista ma non è un’operazione nostalgica, volta solo a riunificare le varie anime dell’ex Psi, ma un progetto più ampio, aperto a tutte quelle forze riformiste che non si riconoscono nel Partito democratico e guardano al Pse come casa comune europea.» In poche parole dove sta e soprattutto dove va Pannella? Come fa a parlare di alternativa pienamente socialista allorchè, sia tra i fuorisciti DS che i Socialisti stessi, riunitisi il 14 luglio, sono in corso in operazioni tese a creare forze sufficientemente grandi a sinistra del Pd e che, perlappunto, si riconoscono nel PSE? operazione al quanto difficile per il novello Pd che consta tra le sue fila non pochi ex democristiani? Forse sarà più semplice costruire un’alternativa pienamente laica con le Bindi, le Binetti, con i Luigi Bobba ed i Enzo Carra, oltre alle Emanuala Baio Dossi e probabilmente anche i Savino Pezzotta?
Sicuramente, è l’ultimo e disperato tentativo di coup de thêatre da parte di un grande del passato ormai alla deriva. Marco ascoltami, anche se non sono nessuno, hai ridotto i Radicali in un vecchio leone senza denti che, invece d’azzannare avversari ferisce solo se stesso. Ascoltami: fermati e voltati. Hai un grande passato alle spalle, non distruggerlo completamente. E’ ora di lasciare il posto ad altri e goderti un meritato riposo.
(Emile)

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I non comunicanti…

Luglio 21, 2007

Leggo: «A quanto pare si può vivere anche con un cervello definito dagli stessi medici «quasi assente». E’ la conclusione a cui sono arrivati i neurologi dell’ospedale di Marsiglia che hanno descritto su Lancet il caso di un uomo che conduce una vita normale pur avendo una patologia che ne ha deformato il cervello rendendolo estremamente piccolo. Il paziente ha 44 anni, sposato e con due figli, ed è arrivato in ospedale nel 2003 per problemi di deambulazione. I medici gli hanno diagnosticato una idrocefalia non comunicante, una patologia che aumenta la quantità di liquido nel cervello. Gli esami di laboratorio hanno rivelato delle immagini veramente inusuali - ha spiegato all’agenzia France Presse il neurologo Lionel Feuillet - il cervello, sia la materia grigia che quella bianca, è completamente compresso sulla parete della scatola cranica, e nonostante ciò l’uomo riesce a condurre una vita normale»
Dove starebbe la sorpresa? In Italia, nella notte tra giovedì e venerdì, un gruppo di persone, affette dalla stessa sintomatologia, si è riunito nel salone degli arazzi di un celebre palazzo patrizio romano, all’uscita della riunione, costoro, hanno preso decisioni che vanno esattamente contro le regole definite da altri consessi simili in altri paesi. La compressione di costoro, dopo un attento esame clinico, è decisamente volta sulla parete estrema sinistra della scatola cranica.
(Emile)

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Rosy Bindi si candida a leader del partito democratico

Luglio 18, 2007

Non solo Walter Veltroni. Un altro politico si candida ufficialmente per diventare leader del nuovo Partito Democratico, nelle elezioni primarie che si terranno il prossimo 14 ottobre. Rosy Bindi ha dichiarato infatti che ha deciso di scendere in campo. Il sindaco di Roma dovrà scontrarsi con il ministro della Famiglia e con Furio Colombo. […]

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Voglia di svolta o di Fascismo ?

Luglio 18, 2007

C’è in giro la voglia di una svolta. E’ una voglia repressa che da molti anni subisce la frustrazione di veder negata ogni speranza.

La voglia di giustizia è grande, ed invece sistematicamente si sentono di abusi della giustizia, e i delinquenti escono su indulto o prescrizione. I “potenti” invece, per le loro malefatte non pagano mai e si autoassolvono. Si arrestano 12 assenteisti, ma non i banchieri che evadono 400 milioni di euro.

La voglia di politici onesti e preparati è immensa, ma si sentono parlare sempre persone vuote che poi risultano corrotte, partecipi di sotterfugi, di intrigri, oppure servili accattoni del leader di turno .Sono i burattini del potere reale.

I loro privilegi crescono vergognosamente mentre il paese è alla bancarotta imminente e deve tagliare il futuro ai giovani, le loro pensioni, ed i servizi sociali diventano a pagamento (oppure attendi 1 anno per averli).

La gente è stanca di sentire le inutili discussioni fra la destra e la sinistra, per poi vedere che arrivati al potere ogni frase viene invertita nei fatti.

La criminalità è sconvolgente in grandi parti del paese, ed è padrona tanto da tirare i sassi alle famiglie nel giardino sotto casa, impunita dalla polizia.

Se ammettiamo che le forze dell’ordine non abbiano i mezzi per reprime tutto
ciò, o che è colpa della magistratura che scarcera, si deve ammettere che il potere reale ed occulto che governa l’Italia vuole questo stato di terrore, altrimenti doterebbero dei mezzi necessari le forze dell’ordine e farebbero le leggi adeguate. Ma invece nel terrore si può rubare impunemente.

La povertà aumenta, mentre il mondo continua a camminare e a crescere. Oramai in molte cose siamo ultimi in Europa, e ci confrontiamo con l’ex terzo mondo. Anche se l’Euro aumenta il suo valore e tutto dovrebbe costare meno, compreso il petrolio, diventiamo sempre più poveri nella realtà del potere d’acquisto effettivo.

Perfino gli immigrati romeni, polacchi ed europei pensano di andare altrove, perché restare qui significa lavorare senza risparmiare, lavorare per sopravvivere. Al loro posto orde di nuovi immigrati meno scolarizzati invadono il territorio con la criminalità.

C’è chi vuole tutto questo. Sto parlando di quel potere che ha finanziato Napoleone per distruggere gli Stati pre unitari per fare l’unità d’Italia che nessuno dei popoli d’Italia voleva. Perfino Garibaldi e Mazzini si pentirono di quello che avevano fatto.
Noi oggi siamo il prodotto, siamo la proprietà dei padroni delle banche, che si prendono il TFR e gli interessi sul debito pubblico fasullo.

Chi non vuole democrazia e ordine cerca il terrore per le strade. Vuole esasperare la gente con il caos e la paura perché finalmente invochi la dittatura, un nuovo Burattino che essi proporranno al momento buono come l’uomo della salvezza.

Si vuole un governo delle “grandi intese”, o di “coalizione”, “bipartisan”, o come volete voi purché non venga eletto dal popolo.

La gente è stanca, non capisce, sempre più confusa si rivolge verso soluzione semplici, perfino pensano all’Uomo forte, a una specie di Fascismo morbido non sapendo quale feccia fu il fascismo.Campo di concentramento di ArbeCampo di concentramento di Arbe

Ci sono quelli che intuendo questo stato d’animo invocano la lotta armata comunista, ma tutti ormai sanno quale orrore è stato il comunismo, e non li segue nessuno.

Un paese paralizzato nell’attesa. Aspettiamo l’evento casuale, o il collasso finanziario programmato.

Non importa, in tanti aspettiamo che abbia luogo l’evento che scatenerà il cambiamento. In molti lo sentono imminente.

E intanto tutto sprofonda nel peggio che non ha fine.Solo la continua bugia detta dalla televisione e l’ossessiva campagna nazionalista dona senso alla “italianità” . C’è più gusto ad essere italiani, sì, il un gusto amaro e disgustoso di chi viene derubato giornalmente. Siamo i più tassati e i meno serviti.

Basta dire che fra i punti più produttivi d’Europa ci sono lombardia e veneto, ed essi hanno servizi al limite della vergogna.

Bisogna aver solo pazienza, perché il punto di non ritorno è già passato. L’Italia non esiste già più, e non può più rinascere perché i corrotti e gli incapaci che sono al potere si fanno aiutare da persone ancora peggiori di loro, perchè temono di essere sostituiti.

Non si può fare più nulla, nemmeno con il Fascismo o una nuova dittatura.

Rassegnamoci a questa condizione, o italiani e dunque servi, oppure popoli liberi di governarsi dichiarando nullo il debito pubblico e l’unità d’Italia.

(nella foto un deportato nel campo di concentramento fascista di Arbe vedi http://www.fisicamente.net )

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Celebrata a Nicolosi la prima Festa Regionale di Allenza Siciliana

Luglio 16, 2007

Dal 13 al 15 Luglio l’anfiteatro “Ai pini” di Nicolosi si è reso stato teatro della prima Festa Regionale di Alleanza Siciliana, “Sicilia in…Movimento”, kermesse alla quale sono accorsi da tutta la Sicilia quadri dirigenti, militanti e simpatizzanti del partito dell’eurodeputato on. Nello Musumeci. L’evento, organizzato a cura della società “Wivi la Sicilia”, ha avuto […]

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Dal Ministro Amato calunnie gratuite ai Siciliani

Luglio 12, 2007

Cari amici non posso tacere l’indignazione mia e di tutto il popolo Siciliano rispetto alle dichiarazioni diffamatorie e calunniose dal Ministro Giuliano Amato che ieri, a margine del convegno su Islam e integrazione, ha affermato: “Nessun Dio autorizza un uomo a picchiare la donna. E’ una tradizione siculo-pakistana che vuole far credere il contrario”.
Il titolare […]

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La violenza sulle donne è una tradizione siciliana. Parola di Giuliano Amato

Luglio 12, 2007

Brutta gaffe del ministro dell’Interno Giuliano Amato. Intervenendo ad un convegno sul tema “Islam e Integrazione”, il politico ha così esternato il suo parere al riguardo della violenza sulle donne: “Nessun Dio autorizza un uomo a picchiare la donna. Ma c’è una tradizione siculo-pakistana che vuole far credere il contrario. Dobbiamo uscire da questa […]

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Riccardo Bossi, figlio del Senatur, all’Isola dei Famosi

Luglio 10, 2007

Povero Umberto Bossi: non gli bastavano i problemi di salute e quelli politici. Adesso ci si mette anche la famiglia a dargli delle grane non indifferenti. A metterlo in allarme è il figlio avuto dalla prima moglie, Riccardo Bossi, che avrebbe velleità artistiche tali da voler lavorare in televisione. Riccardo Bossi vuole partecipare alla […]

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Moto da gara potenti anche per i neopatentati

Luglio 10, 2007

Neopatentati di tutta Italia, non preoccupatevi: il nuovo Ddl vi impedisce di guidare un’autovettura più potente di un’utilitaria? No problem, perchè potrete sempre guidare moto da 180 - 200 Cv. Sembra incredibile, ma purtroppo è vero: il nuovo Ddl elimina il limite di potenza delle moto per i neopatentati.
Il comma 1 dell’art. 117 del […]

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Silvio Berlusconi: parco veicoli di lusso

Luglio 9, 2007

E’ risaputo che un buon mezzo di trasporto fa sempre la sua impressione. E cosa può impressionare più di quattro aerei, un elicottero ed uno yacht? E’ questo che deve aver pensato Silvio Berlusconi, che stanco delle linee pubbliche e delle auto blu, ha deciso di creare una sua flotta privata. Il tutto per […]

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CAVIE E PRIVILEGIATI CON REALITY SHOW

Luglio 9, 2007

Giacomo Montana

Sfogliando i giornali vi si può leggere tutto e il contrario di tutto. Ognuno ci vuol dare a “bere” qualcosa di nuovo, di diverso, di interessante: mi stupiscono coloro che vogliono comprendere e spiegare l’universo, quando è già difficile orientarsi quando si è in un quartiere di una grande metropoli.

Buco dei conti pubblici. Un solo imputato. La politica ed i suoi costi

Luglio 8, 2007

Presto l’articolo [..]

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Una petizione per l’autogoverno

Luglio 7, 2007

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Da il Gazzettino di Padova

(V.M.) Il “sogno” è che Borgoricco, patria dell’Autogoverno Veneto e terra natale del compianto ambasciatore dei Serenissimi, Bepi Segato, diventi una “piccola San Marino”. Ma basterebbe anche avere uno statuto simile a Livigno o Campione d’Italia, così che le tasse pagate dai cittadini rimangano nel luogo d’origine. Una utopia, per adesso, ma un gruppo di irriducibili sognatori sta lavorando perchè un giorno, forse, diventi realtà.

Gli ostacoli da superare sono davvero ardui. Si comincia dal basso, coinvolgendo i cittadini con petizioni. E’ quanto faranno i membri del Comitato Referendario del comune di Borgoricco (ma istanze simili stanno sorgendo in altri paesi vicini) oggi e domani, con un banchetto alla Festa del Pomodoro, quando migliaia di persone invaderanno il centro cittadino.

“Sarà l’occasione ideale per illustrare i nostri obiettivi - affermano i membri del comitato - e raccogliere adesioni. Il nostro progetto è semplice ma dirompente: vogliamo che sia chiamata a decidere una assemblea dei cittadini di Borgoricco (prevista dallo Statuto comunale) su un questito abbastanza semplice:

Volete che l’Autogoverno del popolo veneto si attui in forme corrispondenti alle caratteristiche e tradizioni della sua storia, così come previsto dall’art. 2 della legge (italiana) 340/91, e venga attuato come prevede la legge 881/1977, sul diritto di autodeterminazione dei popoli?”.

In un primo momento il comitato aveva deciso di proporre un referendum, ma sono sorte difficoltà. Per non arrivare a uno scontro è stato deciso di avviare una consultazione diretta dell’assemblea cittadina che, a rigor di statuto, ha valore di legge, e potrebbe decidere, al di sopra del consiglio comunale, l’autodeterminazione del paese di Borgoricco.
[..]

Il comitato referendario per aggirare gli ostacoli rilancia la sua idea con una raccolta firme. In un banchetto alla Festa del Pomodoro . BORGORICCO - Sabato, 7 Luglio 2007
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Padova&Codice=3433925&Data=2007-7-7&Pagina=CITTADELLA%20CAMPOSAMPIERO

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Silvio Berlusconi parla di Margaret Thatcher come di una “gnocca”

Luglio 7, 2007

Sicuramente Margaret Thatcher è stata una grande figura politica del nostro tempo. Non a caso era chiamata la Lady di Ferro. Ma dire che fosse una bella donna, soprattutto quando ha raggiunto i 50, forse è un po’ un azzardo. Ma pare che Silvio Berlusconi apprezzi la sua particolare bellezza: secondo lui, infatti, Margaret […]

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DIMENSIONI VORTICOSAMENTE ANGOSCIANTI

Luglio 6, 2007

DIMENSIONI VORTICOSAMENTE ANGOSCIANTI

Giacomo Montana

 
“IN ITALIA 50MILA BAMBINI COSTRETTI A MENDICARE - ROMA - Sono circa 50 mila i bambini, soprattutto rom di età compresa tra i 2 e i 12 anni, costretti all'accattonaggio in Italia, mentre si diffondono la prostituzione minorile e l'abbandono scolastico. E' questo il risultato di un rapporto dell'Osservatorio europeo dei fenomeni di razzismo e xenofobia illustrato a Roma in occasione della presentazione di una campagna contro lo sfruttamento dell'accattonaggio minorile. Nel Lazio sarebbero almeno 8 mila i bambini che chiedono l'elemosina per strada. La maggior parte è costituita da nomadi. A livello nazionale il giro d'affari è stimato intorno ai 200 milioni. Tuttavia, spiega il capo delegazione di An al Parlamento europeo Roberta Angelilli, tra i promotori della campagna, mancano a livello nazionali statistiche ufficiali. "Una parte degli stati membri dell'Ue, tra cui Spagna, Grecia e Italia, non fornisce dati ufficiali adeguati", ha detto.

 

CORSA A CRONOMETRO NEL TAGLIARE IL TRAGUARDO DELLE OBIETTIVITA’

Luglio 5, 2007

Giacomo Montana

Dopo ogni voto elettorale, il nulla. Occorre riordinare le idee e gli spunti (tanti), che ogni governo ci dona prima ancora di farci giungere a una qualsiasi considerazione conclusiva. Un enorme danno economico, oltre che morale per tutti coloro che credono ancora in una politica puntuale, pulita, soddisfacente….

CORSA A CRONOMETRO NEL TAGLIARE IL TRAGUARDO DELLE OBIETTIVITA’

Luglio 5, 2007

Giacomo Montana

 

 

 

Dopo ogni voto elettorale, il nulla. Occorre riordinare le idee e gli spunti (tanti), che ogni governo ci dona prima ancora di farci giungere a una qualsiasi considerazione conclusiva. Un enorme danno economico, oltre che morale per tutti coloro che credono ancora in una politica puntuale, pulita, soddisfacente.

 

Oramai si deve riconoscere che vi sono elementi di eversione striscianti, sottobanco: molti sanno, ma tacciono. Chi tira le fila sfrutta amicizie, simpatie, sottomissioni e ricatti su individui che temono che si sappiano le loro malefatte, tutti soggetti insospettabili figli dei dogmi (instaurati nel popolo come una malattia cronica) e delle ripetute barbarie, sistematicamente fatte passare come normale amministrazione, ora nel nome della giustizia, poi in quella dell’uguaglianza, del progresso etc.

 

Noi cittadini proseguiamo alla cieca in una ricerca di una vita migliore, di quella che ci fanno vivere, basata in gran parte sull’inganno, sull’ambiguità delle leggi morali e religiose, che a loro volta continuano a basarsi sulla speculazione delle carriere e delle nomine pre-designate per sporchi privilegi che si verificano in sordina in varie unità operative del mondo del lavoro.

 

Dopo ogni governo che cambia, ci aspettiamo qualcosa di fattivo, di utile di nuovo per il bene pubblico, invece tutto il marcio si ripete e come positivo abbiamo il nulla più accecante che unitamente alle verità più celate e mascherate, formano la più tossica rete di menzogne gettate in concerto con tutta la politica del nostro Paese.

 

La sola folgorazione resta il più profondo sbigottimento nel vedere ogni volta il più desolante immobilismo del governo di turno. Tutto questo fa pensare, ma soprattutto fa riflettere sulla natura degli uomini.

 

Com’è possibile che uomini che sono nati nel nostro stesso Paese, che hanno respirato l’aria che respiriamo noi, che sono cresciuti nelle stesse scuole e ricevuto la stessa istruzione, com’è possibile che siano discesi nell’inferno del male, così in profondità tanto da pensare solo a se stessi, lasciando morire tante vite umane privandole di solidarietà, di soccorso e di aiuto?

 

Mi rivolgo ai lettori per una proficua valutazione della politica italiana richiamando un’affermazione dello Jhering: “l’interpretazione, che è il primo gradino della scienza, sia la locomotiva della Vostra corsa, corsa a cronometro nel tagliare il traguardo della obiettività, nel cingersi dell’alloro dell’imparzialità”.

 

Per saperne di più come esempio eclatante di ingiustizie e di criminalità nascoste si possono  visitare il Blog
http://sisu.leonardo.it
e il sito
http://www.mobbing-sisu.com

 

Il centrosinistra sguinzaglia il “Veltro..ni”

Luglio 5, 2007

Come avrebbero detto in questo caso gli antichi latini, a me tanto cari.. “Alea iacta est”. Il dado è tratto. E se in illo tempore Cesare, disattendo con una protervia da pochi il patto sottoscritto, varcò le rive del Rubicone dichiarando di fatto guerra al suo acerrimo nemico Pompeo, il buon e caro Walter, in […]

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Contro droghe e cocaina con la musica

Luglio 4, 2007

Copertina CdQuando arrivo alla balera, e la musica comincia,
poco a poco svanisce la stanchezza, le gambe cominciano ad andare
e dentro di me si sveglia la Cocaina Naturale.

Ascoltami amico, un momento, se ti vuoi divertire lasciare perdere l’eroina ,
lascia perdere la morfina, lascia andare la caffeina, l’ecstasy,
e se ti piace la cocaina cerca dentro di te quello che per me si chiama
Cocaina Naturale.

Se vuoi imbarcare, la miglior cosa che puoi fare
lascia perdere quella porcheria e guardarti dentro.
Cerca dentro di te stesso il motore che ti fa andare,
quello che io chiamo cocaina naturale

Cocaina sì, ma naturale.

Sono brani estratti della canzone che potete ascoltare grazie alla gentile
concessione degli autori, i BatistoCoco, gruppo veneto che canta in Veneto,
Italiano e Spagnolo
La segnalo perché l’ho trovata una canzone di salsa ben fatta che
inneggia al rifiuto di ogni droga e alla ricerca in sé stessi delle energie,
magari attraverso il ballo e guardandosi dentro. Per di più cantata in un bel veneto .

Terrò il brano sul sito solo per un mese.

Invito tutti i media a combattere l’abuso di droghe diffondendo questo brano.
Per altro è in lingua veneta recentemente riconosciuta tale anche dalla regione
veneta.

In un tempo di fiumi di cocaina, mi sembra una bella contromossa.

Pagina del cd con il testo del brano
Brano in formato MP3

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LA POLITICA E LE FAZIONI

Luglio 3, 2007

Giacomo Montana

 

Oggi la politica alimenta più il vizio che la virtù, formando un composto analogo a quello che si ottiene unendo il vetriolo e una millesima parte di zucchero. In questo momento storico nessuno dimostra di attuare realmente un programma utile al bene comune. Ci si attende invano qualcosa di imparziale da rivolgere al popolo, ma tutto procede come prima e peggio di prima…..